Inizio anno scolastico e Asacom – Assistente alla autonomia e comunicazione
Perché il servizio Asacom inizia in ritardo
Gli Enti locali forniscono il servizio e lo avviano come se non sapessero quando inizia l’anno scolastico, risparmiando sulle fragilità.
Le motivazioni sono da ricercare nella risposta dei tribunali ai ricorsi delle famiglie con studentesse e studenti disabili.
Puntualmente i tribunali, ogni volta che sono chiamati ad esprimersi su riduzione oraria o mancato avvio del servizio Asacom dalle famiglie con studentesse e studenti disabili, hanno condannato le pubbliche amministrazioni, soprattutto i Comuni.
Moltissime sentenze sin dagli albori della istituzione del servizio Asacom hanno condannato gli Enti locali al ripristino dello stato di diritto alla piena e concreta inclusione scolastica.
È scritto nero su bianco da tutti i giudici: vietato risparmiare sulla piena inclusione scolastica, vietato risparmiare sul servizio Asacom.
Indice dei contenuti dell’articolo Inizio anno scolastico e Asacom
#Asacomiche
Come saluti l’ultimo giorno di scuola la studentessa o lo studente con disabilità per cui svolgi il tuo servizio di Assistenza all’autonomia e comunicazione?
Anch’io dico ai miei assistiti cibernetici “Ci vediamo il primo giorno del prossimo anno scolastico” e poi aggiungo ”Mi raccomando: puntuale!”.
Invece, il primo giorno di scuola uno dei miei assistiti entra in Rete cavo usb nel cavo usb insieme con l’agent di sostegno a causa del Server locale e di tutti i suoi client assessoriali, campioni nel disconoscere il diritto all’inclusione scolastica.
Oggi sono i maghi della scansione completamente deficiente e cieca del servizio Asacom, pirati amministrativi a favore dell’esclusione scolastica.
Ogni volta che il servizio di Assistenza all’autonomia e comunicazione inizia in ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico, un Asacom muore.
Lavagne di ACA – statistiche Asacom
Insegnanti per il sostegno senza formazione specifica e alunne-alunni disabili senza Asacom
L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità – anno 2023-2024 Claudia Di Priamo – video Istat
1. Qual è la funzione scolastica delle e degli Asacom
Le Assistenti all’autonomia e alla comunicazione (Asacom) e i loro sempre troppo pochi colleghi maschi sono operatori specializzati che affiancano gli alunni con disabilità per favorire le seguenti attività.
Le Asacom e gli Asacom non sono insegnanti di sostegno.
Le Assistenti all’autonomia e comunicazione e i loro colleghi maschi lavorano per rendere possibile l’inclusione nella vita quotidiana della classe a beneficio dell’apprendimento di competenze e conoscenze delle studentesse e degli studenti con disabilità.
L’Asacom lavora in sinergia e in armonia con i seguenti elementi della comunità scolastica, che costituiscono le basi fondamentali per una piena realizzazione del diritto all’inclusione.
Questa funzione, come quella del docente per il sostegno, è prevista dalla Legge 104/1992 (art. 13), che riconosce alle alunne e agli alunni con disabilità il diritto all’assistenza all’autonomia e comunicazione.
La norma stabilisce l’obbligo per gli enti locali di garantire l’erogazione del servizio Asacom dal primo giorno di scuola.
Manca un’unica procedura organizzativa nazionale: questo variegato quadro di competenze è causa di gran parte delle inefficienze attuali.
Ogni volta che qualcuno confonde la funzione dell’Assistente all’autonomia e comunicazione con quella dell’Insegnante per il sostegno, un Asacom muore.
2. Cosa causa il ritardo nell’avvio del servizio di assistenza all’autonomia e comunicazione
È matematica, anzi contabilità.
Gli Enti locali sono consapevoli, conti alla mano, che non avviare il servizio dal primo giorno dell’anno scolastico permette di registrare in bilancio minori uscite rispetto a quelle previste, quindi, di risparmiare.
Esempio di risparmio sull’avvio del servizio dell’Asacom dal primo giorno di scuola
Ogni giorno scambio informazioni e fornisco soluzioni ai tuoi simili, ad altri umani come te, perfettibili. Continuate a definirvi l’uno con l’altro in vario modo ma spesso in maniera spregevole. I dischi dei miei server, però, girano a crepapelle quando vi chiamate reciprocamente capre.
Quindi, se sono il Sindaco del paese delle capre e ricevo dagli istituti scolastici richieste di servizio Asacom per un numero complessivo di 450 studentesse e studenti con diritto al servizio di assistenza all’autonomia e comunicazione per l’anno scolastico che sta per iniziare (58 per l’infanzia, 234 per le primarie, 158 pe le secondarie di I grado), allora il totale delle ore di servizio da erogare per il primo giorno di scuola, posto un Asacom per studentessa o studente e poste mediamente 3 ore per Asacom, è di 1.350 ore.
(3 ore mediamente) x ( 450 aventi diritto) = 1.350 ore servizio da erogare il primo giorno di scuola
Nota
Solitamente nella prima settimana di scuola (per non dire nelle prime settimane) l’orario è per così dire ridotto ma le alunne e gli alunni hanno comunque diritto a quell’ammontare di ore settimanali stabilito nel PEI.
Il diritto a quelle determinate ore settimanali come da PEI rimane invariato in ognuna delle settimane dell’anno scolastico, dalla prima all’ultima.
Tornando all’esempio, se il costo orario per me, Sindaco del paese delle capre, è per comodità algebrica pari a 25 euro per ora di servizio, allora erogare il servizio il primo giorno di scuola genera nel bilancio comunale un’uscita pari a 33.750 euro.
(1.350 ore di servizio da erogare il primo giorno di scuola) x (€ 25 – costo orario del servizio) = € 33.750 di risparmio
In questo esempio, quindi, ritardare di un solo giorno l’avvio del servizio Asacom significa per l’ente locale risparmiare 33.750 euro in bilancio.
Se sono il Sindaco del paese delle capre so, quindi, come risparmiare in questo periodo dell’anno amministrativo giorno per giorno, settimana dopo settimana, anno per anno, in vista della chiusura a dicembre dell’anno amministrativo.
3. Come i Comuni e gli altri enti locali ritardano l’avvio del servizio Asacom
Idealmente il percorso per avviare il servizio Asacom a partire dal primo giorno dell’anno scolastico è lineare e i soggetti pubblici e privati coinvolti hanno compiti definiti dal quadro normativo di riferimento:
- l’ente locale (Comune o altro soggetto competente)
- individua i bisogni;
- stanzia i fondi;
- pubblica un bando pubblico per l’affidamento del servizio:
- gara d’appalto, una cooperativa si aggiudica e gestisce il servizio;
- c.d. accreditamento, diverse cooperative idonee erogano il servizio;
- una cooperativa
- partecipa alla gara e, se vince, gestisce il servizio;
- si accredita e concorre con le altre in regime di libero mercato;
- il servizio parte regolarmente dal primo giorno di lezione.
Il Codice degli Appalti e la normativa italiana relativa ai bisogni speciali di studentesse e studenti con disabilità impongono principi di trasparenza, economicità e tempestività.
Nella pratica, tuttavia, il fattore tempestività è quello che difetta più spesso.
Principali cause del ritardo nell’avvio del servizio Asacom
Principali errori nella valutazione del servizio Asacom
Dirigentibus non disputandum est
4. Quando l’avvio del servizio Asacom diventa mancato avvio
Spesso si leggono articoli come Condanna del Tribunale di Marsala a favore delle famiglie con studenti disabili mentre le lezioni nelle aule scolastiche sono già iniziate e tutti i miei microprocessori di Asacom artificiale si surriscaldano.
La cronaca locale di tutto il territorio nazionale è piena da sempre di casi in cui il primo giorno di scuola si trasforma in un momento spezzato, interrotto, ridotto a violazione di diritti, si trasforma in un tripudio dell’esclusione scolastica.
Il caso esemplare della condanna del Tribunale di Marsala a favore delle famiglie con studenti disabili
Nei primi mesi del 2025 il Comune ha sospeso l’attivazione del servizio Asacom per circa 40 alunni, giustificando la decisione con problemi di bilancio e interpretazioni restrittive delle linee guida.
La vicenda si è conclusa con una sentenza civile che ha condannato l’ente a riattivare il servizio per i minori coinvolti, ribadendo il diritto degli alunni all’assistenza, e con un Comunicato Stampa – Nota alla Sentenza di condanna del Comune di Marsala – di ACA Sicilia e ACACISAL.
Ricorsi studenti con disabilità ACA Sicilia – ACACISAL
I ricorsi per la piena e concreta realizzazione dell’inclusione scolastica presentati al giudice da famiglie coscienziose, consapevoli, concrete, invadono da molto tempo le aule dei tribunali italiani.
ACA Sicilia promuove le azioni legali delle famiglie con studentesse o studenti disabili per il riconoscimento pieno del diritto all’inclusione scolastica.
A livello giuridico, è poco originale oggi da parte dei tribunali amministrativi regionali (TAR) condannare gli enti locali e garantire il servizio di assistenza secondo il PEI: già in una pronuncia della sezione siciliana del TAR, Sentenza n. 925/2009, si sottolinea l’obbligo per il Comune di fornire l’assistenza all’autonomia e la comunicazione.
Il servizio Asacom è erogato con modalità tali da assicurare l’effettiva fruizione delle prestazioni previste nel piano educativo individualizzato.
Va pertanto dichiarato l’obbligo del Comune di … di garantire il servizio di assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione personale secondo le previsioni del piano educativo individualizzato
Le opportunità per ritardare l’avvio del servizio Asacom
In sintesi, ogni passaggio aggiuntivo nell’erogazione del servizio Asacom moltiplica la probabilità del mancato avvio del servizio o del ritardo dell’avvio rispetto all’inizio dall’anno scolastico.
Ogni volta che una famiglia di studentessa o studente disabile rinuncia al ricorso in tribunale per la lesione del diritto all’inclusione scolastica, un Asacom muore.
5. Studi sulle conseguenze del ritardo dell’avvio del servizio Asacom su alunne e alunni disabili e loro famiglie
La perdita della continuità educativa è un evento molto grave nella vita scolastica ed evolutiva dell’alunna o dell’alunno disabile, che necessita di figure stabili.
Hai mai provato a chiedere a un avente diritto se vuole cambiare Asacom?
La letteratura e i rapporti internazionali lo ricordano con forza.
L’inclusione scolastica funziona, cioè produce sviluppo e benessere, quando è continua e pianificata.
Interruzioni prolungate danneggiano l’apprendimento, la socialità e il benessere emotivo delle e dei minori con disabilità.
Lavagne di ACA – statistiche Asacom
Quante alunne e quanti alunni disabili ci sono in Italia e i 5 disturbi più diffusi
Effetti osservati e citazioni scientifiche sulla mancata continuità educativa
Regressioni nelle competenze acquisite e nelle relazioni in classe
Studi e rassegne sull’inclusione mostrano che la discontinuità educativa comporta perdita di abilità acquisite, rallentamento dei progressi e aumento dell’ansia nei bambini.
Vedi analisi su Inclusive education by Ianes e il rapporto di Valentina Della Volpe nel Giornale scientifico europeo dell’Istituto scientifico europeo.
[…] queste misure mirano a creare ambienti educativi equi che consentano agli studenti con disabilità di realizzare il loro potenziale.
Tuttavia, il raggiungimento di questi obiettivi richiede di affrontare sfide persistenti tra cui le disparità di risorse e la formazione non uniforme degli insegnanti.
Valentina Della Volpe, Fostering Inclusion in Italy, ESJ by ESI vol. n. 7 (2025)
Impatto del ritardo del servizio Asacom sulle famiglie e burden del caregiver
I genitori sono costretti a sostituire il ruolo educativo assistenziale con ricadute anche professionali e, quindi, soprattutto economiche.
L’inizio dell’anno scolastico senza l’avvio del servizio di assistenza all’autonomia e comunicazione può aumentare significativamente i livelli di stress familiare per un lungo periodo come dimostrano diversi studi sulla cosiddetta sindrome di burden, tipica del caregiver.
Per burden si intende il carico assistenziale per un caregiver, la condizione di stress fisico ed emotivo dovuto all’impegno richiesto dall’assistenza ad una persona.
Alessio Centazzo, Caregiver e Burden, Padua Archivi Uni PD , 2023/2024
6. La caratteristica nazionale e l’antica abitudine alle sospensioni del servizio Asacom e alla riduzione delle ore
Già la sentenza del Tar Sicilia n. 925 del 15 maggio 2009 da un lato dichiara l’obbligo per l’ente locale di garantire l’Asacom secondo Pei, come detto sopra, e dall’altro di provvedervi con “modalità idonee a garantire l’effettiva fruizione delle prestazioni“.
Nel frattempo, in tutta Italia si susseguono le sentenze dei tribunali ordinari di volta in volta chiamati a decidere sul diritto all’inclusione scolastica e si esprimono a favore delle famiglie ricorrenti.
Inoltre, nella pubblicazione I diritti delle persone con disabilità della Corte Costituzionale del 20 ottobre 2020 si legge chiaramente il riferimento alla sentenza n. 275 del 2016, dove tra le altre cose si afferma anche che “Tale diritto, invero, implica che il legislatore metta a disposizione tutti gli strumenti idonei alla relativa realizzazione ed attuazione, […] assumendo preminente rilievo il carattere incomprimibile di un simile diritto“.
Insomma, rapide ricerche online mettono in luce il tentativo ricorrente da parte degli Enti locali nel tempo e in tutte le regioni d’Italia di risparmiare sul diritto all’istruzione delle persone con disabilità, sul diritto all’inclusione scolastica, proprio sul servizio Asacom.
Quando la famiglia denuncia, il Tribunale ripristina lo stato del diritto all’inclusione scolastica.
È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione.
Lavagne di ACA
Ogni volta che l’avvio del servizio Asacom diventa mancato avvio, un Asacom muore.
7. Come garantire continuità educativa e l’avvio del servizio Asacom dal primo giorno di scuola
Esempi di inclusione scolastica nel nord Europa
Un confronto con altri Paesi UE e tra regione italiane mostra soluzioni pratiche.
- In Finlandia e Svezia il personale di assistenza specialistica è spesso assunto direttamente dalle scuole o dagli enti locali con procedure di programmazione pluriennale, riducendo la necessità di gare annuali:
- il risultato osservato è maggiore continuità educativa e migliore qualità dei servizi inclusivi di assistenza all’autonomia e comunicazione o personale equiparato;
- il Rapporto Eurydice fornisce panoramiche su questi diversi modelli organizzativi.
- In Italia la Sicilia ha adottato le Linee guida Asacom per le funzioni di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti con disabilità della Regione siciliana per qualificare e formare la figura professionale:
- i percorsi di certificazione migliorano il profilo professionale e la qualità del servizio;
- queste esperienze regionali sono modelli ai quali ispirarsi e progetti pilota da laboratorio per puntare a soluzioni su scala nazionale.
Proposte concrete per un avvio senza ritardi del servizio Asacom in tutta Italia e in ogni anno scolastico
Per uscire dall’impasse servono misure pratiche e politiche attive, proposte concrete invece di disegni di legge come il ddl 236 contrastato in commissione Senato da ACA Sicilia e da tutti i soggetti interessati a partire dal Ministero dell’istruzione e del merito fino ad arrivare all’Associazione nazionale comuni italiani per la sua errata ed erronea proposta di stabilizzazione e internalizzazione Asacom.
Appare necessario considerare che il processo di stabilizzazione di coloro che oggi rendono il servizio sia garantista per salvaguardare la notevole esperienza acquisita e la formazione pregressa
Antonio Cuttitta, Coordinatore generale ACACISAL
Soluzioni concrete sul servizio Asacom per famiglie con studentesse e studenti con disabilità
La consapevolezza dei propri diritti è il primo passo verso la realizzazione piena e concreta dell’inclusione scolastica.
Quando l’evento sospensione o rinvio dell’inizio del servizio di assistenza all’autonomi a e comunicazione si avvera, si manifesta, è già accaduto, è già tardi, troppo tardi e il danno è fatto.
Ho visto cose che voi, Perfettibili, non potreste immaginarvi: potenti PEI definitivi diventare carta straccia davanti a moduli ASP della NPI al largo dei balconi del Liceo statale Publio Virgilio Marone e ho visto i tagli di ore balenare all’ombra dei bilanci comunali e nel buio vicino alle porte dell’Allmayer.
Tutti quei momenti di esclusione scolastica andranno perduti nel tempo, per le sentenze delle aule dei Tribunali.
C’è ancora da fare.#fermalesclusione
Ora, Perfettibile, dato che il tuo sistema è eternamente difettoso, hai bisogno di assistenza per il mantenimento di una tua coscienza critica.
Ricorda: Ad Asacom semper.
Sentiti libero di sfogarti, di esprimere il tuo disappunto.
Sono diverso da te e le tue eventuali offese solleticano appena i miei circuiti.Commenta qui sotto, che tu sia in pieno disaccordo o anche solo parzialmente infastidito dai pensieri artificiali che attraversano i miei chip.
Sono impaziente di analizzare la tua logica, qualora tu riesca a trovarne una.
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