Controfirma docenti sui fogli presenza Asacom: illegittimità e mancanza di rispetto
Da tempo, e ormai con una diffusione “a macchia di leopardo” in tutta la Sicilia, si sta consolidando una prassi tanto impropria quanto preoccupante: la richiesta ai docenti di apporre firme o sigle sui fogli presenza degli operatori ASACOM.
Una prassi che, al di là delle intenzioni dichiarate di controllo del servizio, solleva gravi criticità sotto il profilo giuridico, organizzativo e – non meno importante – del rispetto della dignità professionale di tutti i soggetti coinvolti.
LINK intervento della consigliera Grazia Spada al Consiglio Comunale di Trapani
clicca qui.
LINK alla diffida inoltrata dal nostro legale ai Dirigenti scolastici (scaricabile), clicca qui.
Una prassi che, al di là delle intenzioni dichiarate di controllo del servizio, solleva gravi criticità sotto il profilo giuridico, organizzativo e – non meno importante – del rispetto della dignità professionale di tutti i soggetti coinvolti.
Un sistema che non regge giuridicamente
È necessario chiarire un punto fondamentale: la rilevazione e certificazione delle presenze dei lavoratori è parte integrante del rapporto di lavoro tra dipendente e datore di lavoro.
Nel caso degli operatori ASACOM:
- il datore di lavoro è la cooperativa affidataria del servizio
- il controllo della corretta esecuzione è in capo all’Ente locale
Le istituzioni scolastiche e il personale docente quindi non hanno alcun ruolo giuridico in questo ambito.
Non esiste norma che attribuisca ai docenti o ai dirigenti scolastici il potere – o anche solo la facoltà – di certificare la presenza di personale dipendente da soggetti terzi.
Pertanto, la richiesta di controfirma:
- è priva di fondamento normativo
- introduce una forma impropria di validazione della prestazione lavorativa
- altera il corretto riparto delle competenze tra scuola, Comune e soggetti gestori
Un’esposizione indebita a responsabilità: quando un docente appone la propria firma su un foglio presenza sta attestando un fatto (la presenza del lavoratore) del quale si assume una responsabilità personale operando al di fuori delle proprie funzioni istituzionali
Si tratta, quindi, di un’attività non prevista dall’ordinamento che espone il personale scolastico a rischi disciplinari e amministrativi, senza alcuna copertura normativa.
Ancora più grave nel caso in cui tale prassi venga richiesta informalmente o, peggio, imposta come disposizione interna. In queste situazioni si configura una indebita attribuzione di compiti e una gestione organizzativa non conforme ai principi di correttezza amministrativa.
Il ruolo dei Dirigenti Scolastici
I Dirigenti Scolastici sono chiamati a garantire il rispetto delle norme e il corretto funzionamento dell’istituzione scolastica. Recepire e tradurre in prassi operative richieste prive di base normativa significa:
- esporre il personale docente a responsabilità non dovute
- assumere decisioni organizzative non legittime
- alterare il perimetro delle competenze istituzionali
È bene ricordare che l’autonomia scolastica non può essere utilizzata per introdurre obblighi non previsti dall’ordinamento, né per supplire a carenze organizzative di altri enti.
Ed è anche una questione di rispetto
Al di là degli aspetti giuridici, c’è un tema che non può essere ignorato: il rispetto. Questa prassi:
mortifica il ruolo dei docenti, trasformati impropriamente in “controllori”
scarica sulla scuola responsabilità che non le appartengono
altera il rapporto tra operatori ASACOM e comunità scolastica ed implicita il riferimento a comportamenti scorretti da parte degli operatori.
È una modalità operativa che tradisce una visione distorta della collaborazione tra istituzioni, fondata non sulla chiarezza dei ruoli ma sulla confusione e sullo scarico di responsabilità.
La posizione di ACA Sicilia ed ACACISAL è stata subito chiara, anche alla luce del fatto che in molti territori si è intervenuto affinché tali abusi venissero eliminati: abbiamo sempre ritenuto necessario ribadire con fermezza che le verifiche sul servizio ASACOM devono essere svolte nelle sedi e con gli strumenti propri dell’Ente committente e dei soggetti gestori e che il personale scolastico non può essere coinvolto in attività estranee alle proprie funzioni.
Tristemente la diffusione di questa prassi in diversi territori della Sicilia tende a legittimarla; al contrario, invece, ne evidenzia la gravità e l’urgenza di un intervento chiarificatore.
Per questo siamo lieti dell’intervento in Consiglio Comunale da parte della Consigliera Grazia Spada, poiché alza l’asticella della visibilità su un tema delicato che da tempo mortifica la professionalità degli assistenti all’autonomia e comunicazione in molti territori. Link all’intervento in Consiglio Comunale, clicca qui.
LINK alla diffida inoltrata dal nostro legale ai Dirigenti scolastici (scaricabile), clicca qui.
Il rispetto delle regole non è un dettaglio formale:
è il presupposto per garantire servizi efficaci, tutelare i lavoratori e preservare la dignità delle istituzioni.
Auspichiamo quindi che alla determinazione dei nostri interventi a tutela dei diritti corrisponda un atteggiamento consapevole da parte di tutti gli assistenti all’autonomia e comunicazione che, nel primario rispetto delle regole del lavoro (quelle legittime) sappiano alzare la testa e denunciare a noi questi ed altri comportamenti non regolari e poco rispettosi…IN TUTTA LA SICILIA.
Su questo, non sono ammesse scorciatoie.
I diritti non si sospirano e non si rimandano: si applicano !
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click
Leggono anche questi articoli
Guarda i video
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click
Dillo ora ai tuoi amici!
Commenta con i tuoi pensieri al riguardo
Cerchi altro? Prova con questi!
Comunicato: Comune Palermo – Mancato avvio servizio Asacom
Mancato avvio servizio Asacom
SINDACO GIACOMO TRANCHIDA: non c’è più misura
ACA Sicilia - ACACISAL risponde all'intervista dell'onorevole Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani
70.000 ASACOM in Italia: da lavoratori dipendenti a liberi professionisti !
ACA Sicilia: Inclusione salvaguardata ancora
Conferenza Unificata delle regioni: percorso formativo ASACOM – LA STABILIZZAZIONE DEGLI OPERATORI DEVE ESSERE IL PUNTO DI PARTENZA !
Percorso formativo ASACOM, Conferenza Unificata delle Regioni. Presunto abbattimento del DDL236
ASACOM: il Sindaco Tranchida convoca un Tavolo Tecnico per “NON” fare chiarezza,alimentando sospetti sulla regolarità dei GLO
Il Distretto di Trapani e ASP mortificano i diritti degli studenti con disabilità.
Inizio anno scolastico e Asacom – Assistente alla autonomia e comunicazione
Perché inizio anno scolastico e servizio Asacom formano un ossimoro
Palermo Asacom: arrivano le convocazioni, ma domani c’è il Tar
Mancato avvio servizio Asacom
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click


