
Le funzioni di assistenza all’autonomia e alla comunicazione
Le Linee guida Asacom per la regione Sicilia, Linee guida per le funzioni di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti con disabilità, sono parte integrante della Legge regionale 20 giugno 2019 n. 10, Disposizioni in materia di diritto allo studio.
La legge n. 10 del 2019 modifica il comma 2 dell’articolo 6 della Legge regionale 5 dicembre 2016 n. 24.
Al fine di favorire l’autonomia e la comunicazione personale dei minori disabili, la Regione garantisce il servizio di assistenza specialistica attribuendo tale compito all’assistente specializzato che si inserisce nelle attività scolastiche secondo un progetto elaborato in base ai bisogni del minore e secondo gli obiettivi del Pei, Piano educativo individuale.
L’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta le linee guida al fine di rendere omogenea l’erogazione del servizio in tutto il territorio regionale.
È delegata alle città metropolitane e ai liberi consorzi comunali la competenza a fornire il servizio stesso.
La nascita della organizzazione sindacale ACACISAL
- 1
Diritto al lavoro dell’assistente all’autonomia e comunicazione
- 2
Protezione dell’occupazione
- 3
Protezione del reddito dell’Asacom
Delega ora online ACACISAL
Include la copertura extracontrattuale di ACA Sicilia
Delega ora online l’organizzazione sindacale ACACISAL per la difesa dei diritti davanti al datore di lavoro.
Automaticamente e gratuitamente hai l’assistenza di ACA Sicilia nelle questioni extracontrattuali con la Pubblica amministrazione.
Linee guida per le funzioni di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti con disabilità
Quali funzioni svolge e cosa fa un Asacom per le Linee guida della regione Sicilia
Gli Assistenti autonomia e comunicazione svolgono le seguenti funzioni:
- la mediazione nell’ascolto delle lezioni d’aula per favorire la comprensione del linguaggio verbale e l’accesso ai contenuti didattici;
- favorire, incoraggiare e mediare la comunicazione dell’alunno con gli insegnanti ed i compagni;
- consentire all’alunno di accedere ai contenuti della didattica e formativi ed alle verifiche sull’apprendimento;
- favorire l’orientamento spaziale e la conquista dell’autonomia di spostamento all’interno degli spazi scolastici;
- far acquisire un metodo di studio;
- promuovere e favorire la socializzazione ai fini dell’integrazione e dell’inclusione scolastica;
- collaborare alla stesura del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) e partecipare ai G.L.H.O. (Gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo);
- trasferire competenze al personale docente e ai compagni di scuola al fine di favorire gli scambi comunicativi all’interno del contesto anche in assenza dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione;
- partecipare agli incontri tra la scuola e la famiglia, organizzati dalla scuola;
- programmare e verificare gli interventi, reperendo tutte le informazioni utili sull’alunno per avere un quadro delle criticità e delle risorse individuali e coordinandosi con l’insegnante curriculare e di sostegno e alle attività della classe;
- favorire la conoscenza di sé e dell’altro, nell’ottica del miglioramento della sua autostima;
- favorire l’acquisizione di un metodo di studio efficace e quanto più possibile autonomo;
- il monitoraggio delle strategie e dell’uso degli ausili utilizzati dallo studente;
- programmare, realizzare e verificare interventi quanto più integrati con quelli educativi e didattici dei docenti, coordinandosi con insegnanti curriculari e di sostegno e alle attività della classe;
- programmare, realizzare e verificare interventi di ascolto attivo ed empatico favorendo l’espressione del bisogno;
- favorire la socializzazione tra pari: a questo scopo e ai fini dello sviluppo di una cultura dell’inclusione;
- collaborare all’analisi delle richieste delle famiglie e alla promozione di relazioni efficaci connesse;
- collaborazione e partecipazione alle uscite giornaliere in connessione all’offerta formativa dell’istituto scolastico, lavorare per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro e progetti ponte per il passaggio dal percorso scolastico all’inserimento lavorativo;
- uscite sul territorio e visite guidate;
- progetti per l’inclusione dell’alunno con disabilità in piccoli gruppi (gruppi di studio, laboratori finalizzati alla partecipazione a manifestazioni varie, ecc.);
- la promozione, organizzazione e verifica degli interventi educativi per il raggiungimento di livelli sempre maggiori di autonomia dell’alunno con disabilità.
Infografica Asacom e le funzioni di assistenza all’autonomia e alla comunicazione
I numeri dell’inclusione degli alunni con disabilità nell’anno scolastico 2023-2024 pubblicati dall’Istat
Il problema più diffuso è la disabilità intellettiva, che riguarda il 40% degli studenti con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, attestandosi rispettivamente al 46% e al 52%; seguono i disturbi dello sviluppo psicologico (35% degli studenti), questi ultimi più frequenti nella scuola primaria (39%) e nella scuola dell’infanzia (63%).
Più di un quarto degli studenti (28%) ha un problema di autonomia, legato alla difficoltà nello spostarsi all’interno dell’edificio, nel mangiare, nell’andare in bagno o nel comunicare; la difficoltà più diffusa riguarda la comunicazione (21%) o l’andare in bagno (19%); meno frequenti appaiono le difficoltà nello spostarsi o nel mangiare (rispettivamente 13% e 8%).
Alunni
hanno diritto all’Asacom
Alunni
sono senza Asacom
Alunni
cambiano Docente in corso d’anno
Il 37% degli alunni con disabilità presenta più tipologie di problema; in particolare, la condizione di pluri-disabilità è più frequente tra gli alunni con disabilità intellettiva (53% dei casi).



