Decreto legislativo 62/2024: la sperimentazione taglia ore e posti – Come agire per garantire tutela
Il D.Lgs. 62/2024 non nasce per tagliare i servizi, ma può essere usato (o interpretato) per giustificare razionalizzazioni e riduzioni, soprattutto a livello territoriale. E quello che sta accadendo in Sicilia è coerente con questa dinamica.
Sostegno e ASACOM: no ai tagli mascherati da sperimentazione
ACA Sicilia: “Le norme esistono e tutelano le famiglie. Difendiamole insieme.”
In Sicilia, e in altre Regioni, è in corso la sperimentazione del Decreto Legislativo 62/2024, che sta producendo effetti concreti e preoccupanti: una rideterminazione delle ore di sostegno e di assistenza all’autonomia e comunicazione (ASACOM) che, nei fatti, si traduce in una riduzione sistematica delle risorse destinate agli alunni con disabilità.
ACA Sicilia ritiene necessario chiarire un punto fondamentale:
non siamo di fronte a un inevitabile effetto della riforma, ma a una sua applicazione distorta, che può e deve essere contrastata.
Come avviene il taglio: due leve critiche
- Compilazione impropria degli Allegati C e C1
Si sta procedendo alla compilazione degli allegati C e C1 del PEI in assenza del Profilo di Funzionamento, che nella maggior parte dei casi non è ancora disponibile.
- Eppure il Ministero è stato chiarissimo:
Nota n. 2202/2023
Nota n. 1718/2024
gli allegati non devono essere compilati senza Profilo di Funzionamento.
In questi casi:
- il bisogno viene “dedotto” dalla vecchia diagnosi funzionale
- manca una vera valutazione multidimensionale
- il risultato è una quantificazione non aderente alla realtà
Questo non è un dettaglio tecnico:
è una procedura illegittima che produce una sottostima dei bisogni.
- Anticipazione delle richieste a marzo
Si sta imponendo la trasmissione delle richieste di ore già a marzo, ben prima:
- della verifica finale del PEI
- della deliberazione del GLO (entro il 30 giugno)
Questo altera completamente il processo previsto dalla legge.
Il punto centrale: il ruolo del GLO non è negoziabile ed il Decreto Legislativo 66/2017 è chiarissimo:
il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) è la sede:
- della valutazione del bisogno
- della proposta di quantificazione delle risorse
- della partecipazione attiva della famiglia
Se le decisioni vengono prese prima:
– il GLO viene svuotato
– le famiglie vengono escluse
– la procedura diventa una ratifica formale
Questo è in contrasto diretto con la normativa vigente.
Il riferimento tecnico ignorato: il Decreto Interministeriale
Il Decreto Interministeriale 153/2023 stabilisce:
che la quantificazione delle risorse deve avvenire:
- sulla base del PEI completo
- dopo valutazione collegiale
- con criteri trasparenti e documentati
Se invece:
- manca il Profilo di Funzionamento
- il PEI non è concluso
- il GLO non ha deliberato
non esistono le condizioni legali per determinare le ore
Il risultato: un taglio mascherato
Il sistema che si sta applicando produce:
meno ore di sostegno, meno ore di ASACOM, meno posti, e lo fa attraverso un apparato procedurale che appare tecnico, anticipa le decisioni e rende difficile la contestazione.
ACA Sicilia lo afferma con chiarezza:
non siamo davanti a un adeguamento tecnico, ma a una compressione dei diritti.
Un principio non negoziabile
Il Decreto Legislativo 62/2024 non abroga né riduce i diritti esistenti
Pertanto:
– il diritto al sostegno adeguato resta pienamente vigente
– il diritto all’assistenza all’autonomia resta intatto
– il ruolo del GLO resta centrale
Nessuna sperimentazione può giustificare una riduzione dei diritti.
ACA Sicilia: cosa possono fare le famiglie
ACA Sicilia non si limita a denunciare:
si impegna a sostenere concretamente le famiglie; se si verificano queste situazioni:
- ore ridotte senza delibera del GLO
- richieste formulate prima del PEI finale
- assenza del Profilo di Funzionamento
- esclusione della famiglia dal processo
è possibile agire.
Strumenti di tutela:
- richiesta di convocazione formale del GLO
- richiesta di accesso agli atti
- diffida all’amministrazione
- impugnazione dei provvedimenti illegittimi
L’impegno di ACA Sicilia
ACA Sicilia si mette al fianco delle famiglie per:
- fornire informazione corretta
- supportare nella lettura degli atti
- accompagnare nelle azioni di tutela
- intervenire, se necessario, nelle sedi opportune
Conclusione
La sperimentazione non può diventare un alibi.
I diritti degli studenti con disabilità:
- non sono comprimibili
- non sono negoziabili
- non possono essere ridotti per via amministrativa
Le norme esistono. Vanno applicate.
E quando questo non accade,
si difendono. Insieme.
I diritti non si sospirano e non si rimandano: si applicano !
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