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Decreto legislativo 62/2024: la sperimentazione taglia ore e posti – Come agire per garantire tutela

Published On: 26/03/2026By

Il D.Lgs. 62/2024 non nasce per tagliare i servizi, ma può essere usato (o interpretato) per giustificare razionalizzazioni e riduzioni, soprattutto a livello territoriale. E quello che sta accadendo in Sicilia è coerente con questa dinamica.

Sostegno e ASACOM: no ai tagli mascherati da sperimentazione
ACA Sicilia: “Le norme esistono e tutelano le famiglie. Difendiamole insieme.”

In Sicilia, e in altre Regioni, è in corso la sperimentazione del Decreto Legislativo 62/2024, che sta producendo effetti concreti e preoccupanti: una rideterminazione delle ore di sostegno e di assistenza all’autonomia e comunicazione (ASACOM) che, nei fatti, si traduce in una riduzione sistematica delle risorse destinate agli alunni con disabilità.
ACA Sicilia ritiene necessario chiarire un punto fondamentale:
non siamo di fronte a un inevitabile effetto della riforma, ma a una sua applicazione distorta, che può e deve essere contrastata.
Come avviene il taglio: due leve critiche

  1. Compilazione impropria degli Allegati C e C1

Si sta procedendo alla compilazione degli allegati C e C1 del PEI in assenza del Profilo di Funzionamento, che nella maggior parte dei casi non è ancora disponibile.

  • Eppure il Ministero è stato chiarissimo:
    Nota n. 2202/2023
    Nota n. 1718/2024

gli allegati non devono essere compilati senza Profilo di Funzionamento.
In questi casi:

  • il bisogno viene “dedotto” dalla vecchia diagnosi funzionale
  • manca una vera valutazione multidimensionale
  • il risultato è una quantificazione non aderente alla realtà

Questo non è un dettaglio tecnico:
è una procedura illegittima che produce una sottostima dei bisogni.

  1. Anticipazione delle richieste a marzo

Si sta imponendo la trasmissione delle richieste di ore già a marzo, ben prima:

  • della verifica finale del PEI
  • della deliberazione del GLO (entro il 30 giugno)

Questo altera completamente il processo previsto dalla legge.

Il punto centrale: il ruolo del GLO non è negoziabile ed il Decreto Legislativo 66/2017 è chiarissimo:
il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) è la sede:

  • della valutazione del bisogno
  • della proposta di quantificazione delle risorse
  • della partecipazione attiva della famiglia

Se le decisioni vengono prese prima:
– il GLO viene svuotato
– le famiglie vengono escluse
– la procedura diventa una ratifica formale
Questo è in contrasto diretto con la normativa vigente.

Il riferimento tecnico ignorato: il Decreto Interministeriale
Il Decreto Interministeriale 153/2023 stabilisce:

che la quantificazione delle risorse deve avvenire:

  • sulla base del PEI completo
  • dopo valutazione collegiale
  • con criteri trasparenti e documentati

Se invece:

  • manca il Profilo di Funzionamento
  • il PEI non è concluso
  • il GLO non ha deliberato

non esistono le condizioni legali per determinare le ore
Il risultato: un taglio mascherato

Il sistema che si sta applicando produce:
meno ore di sostegno, meno ore di ASACOM, meno posti, e lo fa attraverso un apparato procedurale che appare tecnico, anticipa le decisioni e rende difficile la contestazione.

ACA Sicilia lo afferma con chiarezza:
non siamo davanti a un adeguamento tecnico, ma a una compressione dei diritti.
Un principio non negoziabile

Il Decreto Legislativo 62/2024 non abroga né riduce i diritti esistenti

Pertanto:

il diritto al sostegno adeguato resta pienamente vigente
il diritto all’assistenza all’autonomia resta intatto
il ruolo del GLO resta centrale

Nessuna sperimentazione può giustificare una riduzione dei diritti.

ACA Sicilia: cosa possono fare le famiglie

ACA Sicilia non si limita a denunciare:
si impegna a sostenere concretamente le famiglie; se si verificano queste situazioni:

  • ore ridotte senza delibera del GLO
  • richieste formulate prima del PEI finale
  • assenza del Profilo di Funzionamento
  • esclusione della famiglia dal processo

è possibile agire.

Strumenti di tutela:

  • richiesta di convocazione formale del GLO
  • richiesta di accesso agli atti
  • diffida all’amministrazione
  • impugnazione dei provvedimenti illegittimi

L’impegno di ACA Sicilia

ACA Sicilia si mette al fianco delle famiglie per:

  • fornire informazione corretta
  • supportare nella lettura degli atti
  • accompagnare nelle azioni di tutela
  • intervenire, se necessario, nelle sedi opportune

Conclusione

La sperimentazione non può diventare un alibi.

I diritti degli studenti con disabilità:

  • non sono comprimibili
  • non sono negoziabili
  • non possono essere ridotti per via amministrativa

Le norme esistono. Vanno applicate.

E quando questo non accade,
si difendono. Insieme.

I diritti non si sospirano e non si rimandano: si applicano !

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