ASACOM, una falsa riforma: un inganno che è un attacco a lavoratori e diritti
Eppure importanti formazioni sindacali si fregiano di essere, senza peraltro esserlo, promotori di questa riforma; una riforma che non dà, piuttosto toglie !
Presto in VII e XI Commissione della Camera per esplicitare tutte le criticità di un DDL che non tutela affatto gli Assistenti all’autonomia e Comunicazione, tantomeno gli studenti e studentesse alunni ed alunne con disabilità che fruiscono del servizio.
C’è un confine sottile tra riformare e raccontare di aver riformato.
I disegni di legge sull’internalizzazione degli Assistenti all’Autonomia e Comunicazione lo attraversano senza esitazione: non cambiano davvero il sistema, ma ne riscrivono la narrazione.
Si parla di svolta, di stabilizzazione, di riconoscimento. Ma basta entrare nel merito per capire che siamo di fronte a un’operazione che rischia di produrre l’effetto opposto: aumentare precarietà, confusione e disuguaglianze.
La stabilizzazione che non esiste
Il primo nodo è evidente: non c’è alcuna vera stabilizzazione.
La gestione del servizio resta saldamente nelle mani degli enti locali, mantenendo intatto quel sistema frammentato che da anni genera disparità territoriali inaccettabili. Non viene costruito un quadro nazionale, non viene garantito un percorso certo, non viene stanziata una reale copertura economica.
Anzi, il principio dichiarato dell’assenza di nuovi oneri per lo Stato è il cuore del problema: si promette un cambiamento senza investire risorse.
E senza risorse, ogni riforma è solo una dichiarazione d’intenti.
Il risultato è chiaro: contratti diversi da territorio a territorio, diritti deboli, continuità lavorativa mai garantita.
Non è una soluzione, è la cristallizzazione della precarietà.
Un’identità professionale cancellata
Ancora più grave è la scelta di ridefinire la figura ASACOM con etichette generiche e svuotanti.
Parlare di “operatore socioeducativo” significa diluire una professionalità altamente specializzata in una categoria indistinta.
Significa non riconoscere le competenze costruite negli anni: mediazione della comunicazione, comunicazione aumentativa, supporto all’autonomia, interventi su disabilità complesse, lavoro educativo individualizzato…
Quando una professione perde il proprio nome, perde anche la propria tutela.
E diventa facilmente comprimibile, sostituibile, marginalizzabile.
Siamo Assistenti all’Autonomia e Comunicazione, come i docenti di sostegno sono docenti di sostegno.
Formazione: numeri senza progetto
Anche sul piano formativo, i DDL mostrano tutta la loro fragilità senza garanzia di qualità, senza una struttura chiara, senza standard definiti, senza un disegno pedagogico coerente.
Si rischia, inoltre, di sbilanciare la formazione su singoli ambiti, trascurando la complessità reale del lavoro ASACOM.
E soprattutto manca una risposta decisiva:
che fine fanno i professionisti già in servizio?
Tutti…TUTTI coloro che rendono oggi il servizio devono trovare collocazione.
Invece nessuna tutela esplicita, nessun riconoscimento automatico, nessuna transizione definita.
Migliaia di lavoratori restano sospesi, come se anni di esperienza potessero essere ignorati o rimessi in discussione da un giorno all’altro.
Il concorso non è una garanzia
La previsione di concorsi “riservati” viene presentata come una forma di tutela. In realtà è un passaggio altamente rischioso.
Un concorso non stabilizza: seleziona.
E selezionare, in questo contesto, significa esporre anche chi ha garantito per anni il servizio al rischio concreto di esclusione.
Chi ha costruito relazioni educative, chi ha garantito continuità agli alunni più fragili, potrebbe essere espulso da un sistema che ha contribuito a sostenere.
Questa non è valorizzazione dell’esperienza.
È una rimozione mascherata da opportunità.
Una riforma che non tutela nessuno
Quello che emerge è un quadro profondamente preoccupante.
Non si rafforza il servizio.
Non si proteggono i lavoratori.
Non si garantisce qualità agli studenti.
Si costruisce, piuttosto, una riforma ambigua, piena di zone d’ombra, che rischia di scaricare ancora una volta il peso dell’inefficienza istituzionale su chi lavora ogni giorno nelle scuole.
Per ACA Sicilia ed ACACISAL, tutto questo è inaccettabile.
Non si può parlare di internalizzazione senza risorse.
Non si può parlare di stabilizzazione senza certezze.
Non si può parlare di riconoscimento cancellando l’identità professionale.
Dietro questa operazione non c’è una visione strutturale del servizio, ma un equilibrio politico costruito al ribasso.
E a pagarne il prezzo saranno, ancora una volta, gli assistenti all’autonomia e comunicazione ed insieme a loro gli alunni più vulnerabili, che da questo servizio dipendono ogni giorno.
Saremo presto in VII ed XI Commissione della Camera…e saremo espliciti, non si scherza con il lavoro !
I diritti non si sospirano e non si rimandano: si applicano !
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click
Leggono anche questi articoli
Guarda i video
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click
Dillo ora ai tuoi amici!
Commenta con i tuoi pensieri al riguardo
Cerchi altro? Prova con questi!
Comunicato: Comune Palermo – Mancato avvio servizio Asacom
Mancato avvio servizio Asacom
SINDACO GIACOMO TRANCHIDA: non c’è più misura
ACA Sicilia - ACACISAL risponde all'intervista dell'onorevole Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani
70.000 ASACOM in Italia: da lavoratori dipendenti a liberi professionisti !
ACA Sicilia: Inclusione salvaguardata ancora
Conferenza Unificata delle regioni: percorso formativo ASACOM – LA STABILIZZAZIONE DEGLI OPERATORI DEVE ESSERE IL PUNTO DI PARTENZA !
Percorso formativo ASACOM, Conferenza Unificata delle Regioni. Presunto abbattimento del DDL236
ASACOM: il Sindaco Tranchida convoca un Tavolo Tecnico per “NON” fare chiarezza,alimentando sospetti sulla regolarità dei GLO
Il Distretto di Trapani e ASP mortificano i diritti degli studenti con disabilità.
Inizio anno scolastico e Asacom – Assistente alla autonomia e comunicazione
Perché inizio anno scolastico e servizio Asacom formano un ossimoro
Palermo Asacom: arrivano le convocazioni, ma domani c’è il Tar
Mancato avvio servizio Asacom
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click
ACA news
Tutto il mondo Asacom in un click


