ASACOM: il Sindaco Tranchida convoca un Tavolo Tecnico per “NON” fare chiarezza,alimentando sospetti sulla regolarità dei GLO
ACA Sicilia – ACACISAL
Si è tenuta oggi, 29 settembre, la conferenza di servizi indetta dal sindaco del comune di Trapani Giacomo Tranchida nel tentativo maldestro di fare chiarezza (altro che chiarezza: si tenta di giustificare un atto che calpesta norme, famiglie e bambini) sulla delibera di giunta che di fatto riduce in maniera unilaterale autocratica ed illegittima la quantificazione delle risorse in termini di assistenza specialistica in favore degli studenti con disabilità delle scuole del primo ciclo.
Convocati al tavolo tecnico i sindaci o delegati dei comuni di Valderice, Erice, Custonaci, Paceco, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, Misiliscemi, Favignana, presente la commissaria dell’ASP territoriale d.ssa Sabrina Pulvirenti e due rappresentanti del servizio NPI di Trapani.
Fra gli invitati vi erano anche ACA Sicilia, ACACISAL e ANFFAS Trapani in rappresentanza delle famiglie e degli operatori del comparto.
Estrapolando quanto di costruttivo ascoltato nelle quattro ore di dibattito, l’unica precisazione degna di nota è stata quella fatta dai rappresentanti della NPI, i quali hanno puntualizzato e definito il ruolo della NPI all’interno dei GLO, ovvero la valutazione clinica dell’alunno con disabilità, ribadendo il concetto che la quantificazione delle ore relative all’ASACOM non rientra fra le loro competenze.
Nella sintesi dell’intervento fatto dal Sindaco Tranchida emergono sospetti sulla oggettività delle proposte fatte nei PEI, da lui stesso definiti “FATTI MALE” e sulla imparzialità dei componenti del GLO nell’espletamento delle loro funzioni. Ci si chiede allora come mai lo stesso sindaco Tranchida non si sia rivolto alle autorità competenti per denunciare il sospetto anziché autodeterminarsi nella scelta delle modalità di erogazione del servizio.
Interessante l’intervento della commissaria ASP, dott.ssa Sabrina Pulvirenti, la quale, precisando alla platea dei sindaci e loro delegati il ruolo che ricopre l’ASP all’interno di questa vicenda e all’interno dei GLO, si è assunta l’impegno di istituire le UVM territoriali come da normativa.
Alcuni interventi grotteschi ed esilaranti da parte della platea hanno acceso il dibattito nel tentativo vano di spostare l’attenzione sullo scontro verbale, con toni talvolta coloriti e smodati considerata la delicatezza del tema trattato, a discapito delle norme e delle procedure di esecuzione del servizio illustrate dalle scriventi.
Gli aspetti principali contestati da ACA Sicilia ed ACACISAL:
- DISCONOSCIMENTO DEL PEI
Nella Delibera di Giunta si parla di tre livelli essenziali di assistenza, bassa, media, elevata intensità con l’attribuzione di 5, 10, 15 ore di assistenza. Un’impostazione gravemente illegittima da parte dell’amministrazione. Con questa indicazione l’amministrazione, gravemente, disconosce i PEI che invece per norma sono vincolanti nella quantificazione delle risorse.
ACA Sicilia ed ACACISAL hanno perentoriamente ribadito l’illegittimità del provvedimento ed hanno dichiarato di agire sempre a tutela del diritto disatteso.
- IGNORANZA DELLE DISPOSIZIONI REGIONALI
E’ stato preso atto che la citata nota 17194 del 02.05.2023 è stata superata dalla nota 44630 del 27.10.2023, che l’amministrazione trapanese evidentemente non conosceva, con la quale la Regione Sicilia ha chiarito che la limitazione della compresenza tra assistente e docente di sostegno NON ESISTE.
Approfittiamo per invitare la platea degli assistenti, se dovessero incontrare resistenze in tal senso, di non esitare a contattare ACA Sicilia.
Nella stessa delibera l’assurda indicazione secondo la quale “il monte ore massimo di assistenza specialistica conferibile in favore di uno studente con disabilità stia tra il tempo scuola antimeridiano ed il monte ore del docente di sostegno”.
ACA Sicilia ha sottolineato che il bisogno va quantificato in ragione di due competenze diverse, l’Asacom ed il docente di sostegno , che interagiscono e devono essere indicate ognuna per il bisogno necessario senza limite alcuno in termini di compresenza.
Pertanto l’indicazione è illegittima.
- QUESTIONE ASP – RUOLO
A corollario del suo ragionamento, il Sindaco Tranchida, supportato dall’assessore Carmela DAIDONE del comune di Erice, afferma che sarebbe “l’assenza” dell’ASP nei GLO a determinare la folle quantificazione delle ore di sostegno ASACOM ritenendo che la presenza della NPI, anzi UVM, sia obbligatoria.
Ora, sarebbe davvero noioso dissertare su questo aspetto tenuto conto della chiarezza della norma:
il comma 4 dell’art. 4 del decreto Interministeriale 182/2020, testo coordinato, esattamente recita:
Il GLO è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza.
Sfugge all’amministrazione Tranchida:
i membri di diritto del GLO sono soltanto ed esclusivamente le figure che ruotano intorno al processo educativo formativo dell’alunno, e non certamente l’ente locale che non ha alcun titolo (anche se ci mette i soldi dice lui ?…assolutamente sì, risponde ACA Sicilia), ed anche la NPI ha il ruolo di fotografare il profilo clinico dello studente e concorrere a valutarlo su un piano “bio psico sociale”; il che significa che il Piano Educativo Individualizzato (PEI) deve essere redatto secondo una prospettiva biopsicosociale ed ecologica, che considera ogni singolo alunno nella sua interezza, tenendo conto delle interazioni tra fattori biologici (salute fisica), psicologici (emozioni, comportamenti) e sociali (famiglia, comunità, contesto scolastico) per promuovere il suo benessere e apprendimento. E la scuola che, a seguito di queste individuazioni, ha poi l’onere, nel GLO, di quantificare le risorse per determinare il tempo ed il lavoro necessario per determinare gli obiettivi da raggiungere.
Sintesi:
l’ente locale non ha nulla a che fare con la quantificazione delle risorse…ZERO !
l’ASP ha un ruolo importante nella valutazione dell’alunno, ma nella quantificazione delle risorse diventa marginale.
Questo E’ !
E’ apparso chiaro ai presenti che l’amministrazione Tranchida, sebbene si sia dichiarata favorevole ad un tavolo tecnico per comprendere meglio le criticità che ruotano intorno a questo servizio, non abbia alcuna intenzione di fare un passo indietro sul taglio delle ore, ribadendo a gran voce che per esigenze di bilancio il comune di Trapani adotterà quanto stabilito dalla delibera di giunta incurante anche delle ripercussioni che i ricorsi possano causare all’amministrazione in termini anche di danno erariale.
RICORSI
E’ evidente, tristemente, come sopra detto, che a queste condizioni l’unica azione possibile sia quella di continuare a dar seguito ai ricorsi, più che legittimi, a tutela del diritto allo studio delle alunne ed alunni con disabilità.
UNA ANNOTAZIONE IMPORTANTE
Abbiamo fatto presente al Sindaco Tranchida che la Delibera di Giunta ratifica l’applicazione delle Linee Guida Regionali:
ebbene, ci siamo raccomandati che l’applicazione sia totale, non a rate, e che gli operatori, in ossequio alle suddette Linee Guida, rimangono a scuola nei primi tre giorni di assenza dell’alunno; le eventuali ulteriori assenze, dal quarto giorno in poi, saranno recuperabili entro la fine dell’anno scolastico in aggiunta all’orario settimanale previsto.
Anche la rimodulazione oraria su base settimanale fa parte del CCNL di comparto che lo stesso avviso pubblico impone alle coop di rispettare.
ACA Sicilia in rappresentanza delle famiglie e ACACISAL in rappresentanza dei lavoratori rimangono vigili sulla vicenda ponendosi alle amministrazioni sempre come risorsa e non come minaccia, come il sindaco Tranchida vuol fare intendere.
Le donne e gli uomini di ACA Sicilia
Parla Il Garante della persona disabile del Comune di Trapani, Tiziana Barone
info@acasicilia.it
I comuni del distretto di Trapani n.50:
- Trapani;
- Erice;
- Paceco;
- Valderice;
- Custonaci;
- Buseto Palizzolo;
- San Vito Lo Capo;
- Misiliscemi;
- Egadi.
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